I principi etici dello Yoga per mamme (Yama e Niyama) – Asteya, non rubare

I principi etici dello Yoga per mamme (Yama e Niyama) – Asteya, non rubare

Il concetto di Asteya, il ‘’non rubare’’, in questo contesto va ben oltre il semplice non appropriarsi delle cose altrui ma ci invita a riflettere su quanto stiamo vivendo la nostra esistenza nell’integrità e nell’onestà, su quanto riusciamo a rimanere fedeli alla nostra parte più profonda ed autentica, vivendo così una vita che ci rispecchia. Se invece – anche se per solo qualche aspetto – viviamo mettendo maschere che non ci appartengono e non seguiamo le nostre aspirazioni più vere e profonde, se scegliamo la paura al posto del coraggio, se decidiamo di mentire (a noi stessi e agli altri), allora rivolgiamo lo sguardo al di fuori di noi, e – spesso con una buona dose di lamentela, gelosia ed avidità – rubiamo inconsciamente in diversi ambiti: rubiamo agli altri, alla Terra, al futuro, a noi stessi.

Le parole che cambiarono la mia visione della vita

Le parole che cambiarono la mia visione della vita

Vediamo intorno a noi uomini in tutti gli stadi dell’evoluzione spirituale […]. A un’estremità della scala umana troviamo i bruti, uomini appena evoluti da corpi animali; all’altra estremità gloriosa della scala evolutiva appaiono i grandi maestri e i saggi divini. La massa dell’umanità si trova tra questi due estremi; le vite di miliardi di persone non sono particolarmente buone o malvagie. Mancando di saggezza o di conoscenza delle leggi di Dio, la maggioranza degli uomini è abbastanza contenta di vivere delle vite anguste, normali e senza ispirazioni, limitandosi a mangiare, procreare, fare qualche piccolo lavoro e poi morire – come buoi nutriti con un po’ d’erba e poi portati in silenzio al macello.

I principi etici dello Yoga per mamme (Yama e Niyama) – Satya, la verità

I principi etici dello Yoga per mamme (Yama e Niyama) – Satya, la verità

Eccoci al nostro secondo incontro sull’approfondimento dei principi etici dello Yoga (Yama e Niyama) per genitori, ovvero le mie riflessioni sui comportamenti – basati in particolare sui primi due rami dello Yoga di Patanjali - che i genitori dovrebbero assumere nella società di oggi per essere felici e crescere bimbi felici. Naturalmente sono pensieri e considerazioni che potrebbero valere per tutti, anche per i non genitori :)

Un mantra può davvero cambiare tutto.

Un mantra può davvero cambiare tutto.

Ore 22 di un giovedì sera di fine agosto. Mi infilo nel lettone facendomi spazio tra Alice e Rebecca, le mie due gemelle di 3 anni e 4 mesi. Sta per iniziare la nostra quarta notte senza ciuccio e sono alquanto emozionata: abbiamo fatto diversi tentativi negli ultimi mesi per dire addio all’amatissimo ciucciotto e nessuno di questi ha portato alcun risultato concreto (scriverò a breve su questa esperienza). Questa volta però pare sia davvero quella buona!

Quello che un insegnante yoga non dovrebbe mai dimenticare

Quello che un insegnante yoga non dovrebbe mai dimenticare

Praticare yoga di questi tempi a Milano è molto in voga ed è reso ancora più facile dalla presenza di scuole diffuse ampiamente in città. Dai centri più tradizionali a quelli più innovativi, dagli stili più classici e a quelli che sfiorano la ginnastica acrobatica, dagli insegnanti con approcci più meditativi a quelli che sembrano proporre una lezione per bruciare grassi (ahimè!)– qui si trova davvero di tutto.

La morte spiegata alla mie figlie – parte seconda

La morte spiegata alla mie figlie – parte seconda

Continua la mia ricerca spirituale su come spiegare la morte alle mie figlie. Dal mio primo blopost sull’argomento, Alice e Rebecca – 3 anni - ancora non mi hanno fatto domande sull’argomento. E magari vi starete chiedendo perché dovrei occuparmene ora. Beh, la domanda prima o poi mi verrà posta e poi credo che ogni essere umano dovrebbe approfondire spiritualmente questo argomento: riguarda ognuno di noi. Prima o poi tutti noi lasceremo il corpo e anche i nostri cari faranno lo stesso.

La morte spiegata alla mie figlie – parte prima

La morte spiegata alla mie figlie – parte prima

Nell'osservare un uomo anziano seduto sulla metropolitana di fronte a me, improvvisamente mi pervade un'intuizione fortissima: siamo anime eterne anche se questo corpo cambierà e morirà inevitabilmente. Lacrime di commozione mi rigano naturalmente il viso: non è tristezza, tutt'altro. Sono lacrime di gioia pura, sono lacrime di profonda ed improvvisa consapevolezza sulla realtà della vita.

6 pratiche yogiche per sopravvivere ai ‘’terrible two’’

6 pratiche yogiche per sopravvivere ai ‘’terrible two’’

‘’Inspirando, sono consapevole del dolore in me. Espirando, lo abbraccio con tenerezza.’’ Ripeto mentalmente facendo profondi respiri. E miracolosamente mi sento subito più lucida e amorevole. Ora si, posso riprendere ad affrontare l’accesa discussione con mia figlia Rebecca (2 anni e mezzo) su che cosa indossare oggi. Si, proprio così: urla e pianti perché le ho proposto una paio di leggings che non incontrano il suo gusto. Per fortuna la sua gemella Alice ha altre priorità. Almeno ora.

Elogio al silenzio

Elogio al silenzio

Mentre Alice e Rebecca (le mie piccole gemelle di 2 anni e mezzo) sono impegnate a fare l’inventario delle nostre padelle e dei relativi coperchi (potete immaginare il baccano che fanno J), ce la metto tutta per scrivere qualche riga. ‘’Qualcuno pensa che sia infelice, ma non lo sono. Semplicemente apprezzo il silenzio in un mondo che non smette mai di parlare’’: questo post di un caro amico mi ha dato l’inspirazione per il mio prossimo scritto.

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